IL TURISMO ITALIANO FUORI MERCATO
fonte: greenreport.it
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Aumentano i turisti in provincia di Grosseto: oltre 7 per cento in più rispetto alla stagione 2005 Sulla scia del successo turistico della Toscana, così come è emerso
anche dalla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, i risultati della stagione 2006 in provincia di Grosseto sono più che positivi. Si è registrato, infatti, un aumento di oltre il 7 per cento (+5.8 per cento gli arrivi; +7.5 per cento le presenze, intendendo per presenze il numero degli arrivi moltiplicato per i giorni di permanenza). Tradotto in numeri assoluti significa 1.084.462 arrivi e 5.733.226 presenze. Queste sono le cifre ufficiali, quelle elaborate dagli uffici della Provincia sulla base dei dati trasmessi dalle strutture ricettive, alberghi, campeggi, residence, case vacanze, agriturismi, ecc. Ne resta fuori, di conseguenza, tutto il mercato delle seconde case e tutto il sommerso, che rappresentano comunque una fetta significativa delle presenze in Maremma. "Un dato estremamente importante - commenta l'assessore al Turismo, Cinzia Tacconi - che conferma il trend di crescita del turismo in provincia di Grosseto. Le difficoltà che ancora ci sono, tuttavia, devono essere di stimolo per recuperare capacità competitiva, attraverso un nuovo modello di organizzazione del prodotto turistico, una continua qualificazione dell'offerta, un ampliamento dei servizi integrativi, un maggiore impegno per promozione e commercializzazione. La domanda è ancora caratterizzata dalla forte stagionalità, con l'80 per cento delle presenze concentrate tra giugno e settembre. E infatti la parola d'ordine è destagionalizzare da una parte, aumentare la competitività dall'altra. Infatti, per la stagione 2006, accanto alle luci ci sono delle ombre: è vero che sono aumentati arrivi e presenze, ma in molte aziende non è aumentato il fatturato. Sicuramente - conclude - su questo ha influito una ridotta capacità di spesa e la diminuzione nella richiesta di servizi aggiuntivi, ma dobbiamo indagare anche su altri motivi". Un dato, tuttavia, è estremamente importante perché in inversione di tendenza rispetto allo scorso anno: le strutture alberghiere hanno fatto registrare un incremento di 10 punti percentuali, passando da una media di - 2.02 per cento nel 2005 a + 8.9 per cento nel 2006. Da un'analisi più approfondita emerge che gli alberghi di categorie più basse, a 1 o 2 stelle, registrano ancora difficoltà: il dato disaggregato indica, infatti un aumento del 14.23 per cento nelle strutture a 4 e 5 stelle, ma una diminuzione dello 0.68 per i tre stelle, - 0.61 per cento per gli alberghi a 1 o 2 stelle. La parte del leone la fanno le residenze turistico alberghiere che registrano un aumento medio del 21.63 per cento. Per quanto riguarda la durata media della vacanza, è di 5,29 giorni, leggermente in crescita rispetto allo stesso periodo del 2005 (5,24). Le località balneari incidono per l'82,67 per cento, seguono arte o affari (8,58 per cento), il turismo termale (4,33 per cento), quello di montagna (2,64 per cento in calo rispetto al dato 2005) e infine le località di campagna e collina con l'1,78 per cento in lieve crescita rispetto ai dati dello stesso periodo dell'anno precedente. Il 2006 è inoltre l'anno di una forte crescita della domanda straniera, che supera l'8 per cento medio di incremento, dopo la brusca diminuzione del 2004.
fonte: Provincia di Grosseto
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seguito di otto anni di costanti incrementi, i dati 2006 indicano una significativa ripresa con oltre 366mila presenze. Tale da indurre il sindaco Sateriale a considerare “dissipati i timori” e confermata l’attrattiva esercitata da Ferrara sul turismo di qualità.
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aziendali o fare passeggiate a cavallo.La fattoria didattica, invece, rappresenta un ulteriore elemento di affermazione e sviluppo del ruolo culturale delle aziende agricole. Nasce dall’esigenza di una miglior qualità della vita avvertita da strati sempre più vasti della popolazione, non solo urbana, che desidera spendere il proprio tempo libero approfondendo la conoscenza del territorio in quegli aspetti nei quali l’economia si associa alla conservazione delle risorse del patrimonio paesaggistico e ambientale.Scolaresche, gruppi e famiglie hanno la possibilità di partecipare a corsi e a vere pratiche agricole, organizzati anche su tematiche ambientali. Insomma, se la nascita degli agriturismi doveva servire a rivitalizzare e valorizzare l’agricoltura, allora questo traguardo è stato raggiunto.Come fare per aprire un agriturismo? Il requisito essenziale è essere imprenditori agricoli e dimostrare che oltre il 50% del proprio reddito deriva dallo svolgimento di una attività agricola. In pratica gli imprenditori agricoli utilizzano la propria azienda per attività di ricezione che devono essere in rapporto di connessione e complementarietà rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvi-coltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere le principali. Seguono le autorizzazioni di legge e, una volta avviata l’attività, le triennali verifiche d’ufficio da parte della Provincia per controllare il rispetto del rapporto di complementarietà tra attività agricola e agriturismo.alle 17:10 0 commenti